La donna assente. Il significato della femminilita’ in Cina {Verona}

Se guardiamo al panorama mondiale di questo inizio secolo, una nazione su tutte appare in rapida ascesa: la Cina. Oggi la Cina è una temuta e affermata potenza economica, politica e militare, che sta imponendo una revisione dei rapporti di forza e dell’ordine geopolitico mondiale. Per giungere a questa situazione, a questa immane trasformazione che ha preso per noi il nome di “miracolo cinese”, la Cina ha dovuto attraversare un periodo di duro travaglio: rivolte, guerre, battaglie contro la miseria e l’arretratezza, enormi sforzi per la modernizzazione e la rinascita della nazione. Il tutto nel venir meno della millenaria tradizione imperiale cinese e nell’affermarsi delle nuove forme organizzative, dei nuovi valori e ideali della Repubblica Cinese. Ma questa trasformazione che conseguenze psicologiche ha avuto per l’individuo cinese? Con quali risorse interiori ed emotive ha affrontato questo cambiamento e quali strutture psicologiche sono emerse o stanno emergendo nella società cinese?  Cercheremo di rispondere a queste domande, e di aprirci un varco nella società cinese, focalizzando l’attenzione su un soggetto particolare, quello della donna, forse la più sensibile cartina al tornasole di una società sospesa tra rivoluzione, modernizzazione e conservazione. Tema immenso, che ci offrirà l’occasione di parlare della figura e del ruolo della donna nella società cinese, ma anche di gettare un’occhiata alle giovani generazioni, all’educazione dei bambini e al controllo rigido delle nascite, tutti elementi che stanno alla base della società cinese e del suo sviluppo. E lo faremo con due ospiti di eccezionale rilievo: il prof. Luigi Zoja, psicologo di fama internazionale, docente all’Università di Macao e conoscitore diretto della società cinese e il prof. Heyong Shen, fondatore della psicologia junghiana in Cina, che allo studio dei cambiamenti, delle resistenze e dei simboli che accompagnano la figura della donna e il senso della femminilità in Cina ha dedicato molti anni della sua ricerca.

Relatori:
prof. Heyong Shen – 
Oriental Academy for Analytical Psychology (OAAP) – Guangzhou City (Cina)
prof. Luigi Zoja – Associazione Internazionale di Psicologia Analitica (IAAP) e docente presso l’Università di Macao (Cina)

L’incontro è moderato da Damiano Bondi – Fondazione Centro Studi Campostrini

Alle radici della violenza: la psicoanalisi interprete del tempo presente

La psicoanalista Laura Ambrosiana e Luigi Zoja parleranno di come la psicoanalisi, freudiana e junghiana, interpreti il nostro mondo contrantandosi con il carattere peculiare della violenza.

Introduce Ronny Jaffe’

Per i dettagli completi: https://www.cmp-spiweb.it/sabati-al-centro-milanese-di-psicoanalisi/

Quota di iscrizione: 50 euro IVA compresa.

80 posti disponibili.Per ulteriori informazioni segreteria@cmp-spiweb.it

Immagini e verità: le responsabilità etiche e sociali della fotografia. Lugano (CH)

La biblioteca, in collaborazione con l’Associazione Triangolo,

ha il piacere di invitarvi all’incontro
 

Immagini e verità. Le responsabilità etiche e sociali della fotografia
Interverranno:
Fabiana Bassetti
Fotografa
Fulvio Caccia
Presidente dell’Associazione Triangolo
Luigi Zoja
Psicanalista e sociologo
Stefano Vassere
Direttore della Biblioteca cantonale di Lugano
venerdì 11 ottobre 2019, ore 18.00, Sala Tami.

La nuova paura. Eranos Foundation. Ascona (CH)

Programma della serata:
– “La nuova Paura”
– Prof. Luigi Zoja, IAAP, Milano
– Chairman, Fabio Merlini
– Discussione
– Rinfresco e incontro con il Relatore

L’ingresso è gratuito. È gradita l’iscrizione, via e-mail, a info@eranosfoundation.org,
o telefonicamente, al numero +41 (0)91 792 20 92

Introduction

Già vent’anni fa, Barry Glassner notava (in The Culture of Fear) che negli Stati Uniti si stava formando una “cultura della paura”. Per l’estendersi di nuove tecniche di sorveglianza (soprattutto le videocamere), i crimini calavano e da allora hanno continuato a diminuire: ma gli americani erano persuasi che stessero aumentando. Una convinzione in linea con quello che era stato chiamato lo “stile paranoico” (Richard Hofstadter) del discorso pubblico americano. E che, come tante forme di pensiero prevalenti, è presto passata dagli Stati Uniti all’Europa. In seguito, l’attacco alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001 offrì una occasione per estendere diffidenza e paura allo spazio globale, riattivando i focolai del razzismo e delle guerre di religione sotto forma di Scontro di civiltà (Samuel Huntington). Più ancora che un tragico aumento del terrorismo, quella data ci consegnò una irruzione delle chiusure provinciali e paranoiche sia nella vita politica (populismo) che in quella privata (ritiro dalla dimensione sociale e culturale). Oggi, per timore del terrorismo, molte persone non escono di casa persino in Italia: dove, secondo il Global Terrorism Database, finora non ci sono state vittime. Nessuno invece resta in casa per paura dell’aria inquinata: che, secondo la European Environment Agency, uccide circa 85.000 italiani e 450.000 europei all’anno. Invece di correggere queste distorsioni, i mass media le confermano: temono infatti la concorrenza della informazione sempre più privatizzata e affidata ai “social”, dove i messaggi che tendono a prevalere sono quelli brevi e allarmisti.

Biografia e profilo del relatore
Luigi Zoja (1943), psicoanalista, si è diplomato nel 1974 al C.G. Jung-Institut di Zurigo. Ha lavorato in clinica a Zurigo, poi privatamente a Milano, a New York e ora nuovamente a Milano. Presidente del Centro Italiano di Psicologia Analitica (CIPA) dal 1984 al 1993, è stato anche presidente della International Association for Analytical Psychology (IAAP) dal 1998 al 2001 e, successivamente, presidente del Comitato Etico Internazionale della stessa. Già docente presso il C.G. Jung-Institut di Zurigo, presso l’Università dell’Insubria, presso l’Università di Macao, è attualmente visiting professor presso l’Università Normale di Pechino. Ha tenuto corsi e conferenze presso università e altre istituzioni in Italia, Svizzera, Germania, Austria, Gran Bretagna, Danimarca, Olanda, Francia, Grecia, Rep. Ceca, Russia, Polonia, Romania, Bulgaria, Lituania, Slovenia, Israele, Giappone, Cina, Stati Uniti, Messico, Argentina, Cile, Uruguay, Brasile, Equador, Venezuela, Tunisia e Sudafrica. Tra le sue pubblicazioni, apparse in quindici lingue, ricordiamo Nascere non basta. Iniziazione e tossicodipendenza (1985 e 2003), Coltivare l’anima (1999), Il gesto di Ettore. Preistoria, storia, attualità e scomparsa del padre (2000, Premio Palmi e Gradiva Award, riedito aggiornato nel 2016), L’incubo globale. Prospettive junghiane sull’11 settembre (curato nel 2002), Storia dell’arroganza. Psicologia e limiti dello sviluppo (2003), Giustizia e bellezza (2007), La morte del prossimo (2009), Contro Ismene. Considerazioni sulla violenza (2009, Premio Internazionale Arché), Centauri. Mito e violenza maschile (2010, riedito aggiornato e ampliato nel 2016), Al di là delle intenzioni: etica e analisi (2011, Gradiva Award per l’edizione americana), Paranoia. La follia che fa la storia (2011), In difesa della psicoanalisi (con S. Argentieri, S. Bolognini e A. Di Ciaccia, 2013), Utopie minimaliste. Un mondo più desiderabile anche senza eroi (2013, Premio Rhegium Julii), Tra eresia e verità (con L. Boff, 2014), Psiche (2015) e il più recente Nella mente di un terrorista. Conversazione con Omar Bellicini (2017).

Il lato oscuro della passione. Festival Domosofia. (Domodossola)

Anche il pensiero più normale è costantemente infiltrato dalla paranoia. Secondo le statistiche, come forma di disturbo mentale essa ha poca importanza. Mentre altre forme di patologia mentale escludono dalla società, la paranoia può invece aiutare a raggiungere grande potere, indicando al pubblico un capro espiatorio. Basta pensare al secolo XX e ad Hitler e Stalin. Da quando esistono i mezzi di comunicazione di massa, essi hanno la grande responsabilità di contrastare questa deformazione, fonte dei peggiori mali, o di accompagnarla. Nel mondo digitale, in teoria la possibilità di raggiungere una informazione completa e obbiettiva è aumentata smisuratamente: nei fatti, purtroppo, è aumentata soprattutto la confusione presso il cittadino medio. Sembra che conoscere personalmente l’altro resti la difesa migliore contro l’odio indiscriminato.

 

L’intervento si terrà all’interno del festival Domosofia. Il programma completo è consultabile qui: https://www.domosofia.it/ 

Il padre nel mito e nella storia. Un ruolo di ieri anche per domani? – Lerici

MYTHOSLOGOS 2019
Ritorna la rassegna sulla sapienza, la filosofia, l’arte e la cultura dell’Antichità greca e latina dal 22 giugno al 13 agosto.

Tra i moltissimi incontri parteciperà il 30 giugno anche lo psicanalista e saggista Luigi Zoja per discutere della figura paterna dal mito alla modernità.

Ideazione e Direzione Artistica: Angelo Tonelli
Con il contributo del Comune di Lerici

Vedere il vero e il falso. Fosdinovo (MS)

Sabato 29 giugno presso la Biblioteca Civica di Fosdinovo (MS) si terrà la presentazione del libro Vedere il vero e il falso di Luigi Zoja, edito da Einaudi.

La parabola della fotografia riassume il destino dei mass-media. L’invenzione fu salutata come l’avvento dell’informazione obiettiva. Eppure la ricostruzione storica dimostra che proprio le foto più famose sono spesso il risultato di artifici. Un contributo per comprendere la post-verità.

 

Il Gesto di Ettore. Festival Conoscenza in Festa. Udine

La serata sarà dedicata ad una speciale riflessione sul tema della sostenibilità con al centro lo scambio generazionale.

Il Gesto di Ettore vedrà la performance di Luigi Zoja, psicoanalista già presidente dell’Associazione Mondiale degli Psicoanalisti Junghiani, articolata in un format dove padri e figli diventano protagonisti di storie mitiche sul tema del “passaggio al futuro”. Imprenditori (Pieluigi Zamò), docenti, gestori di comunità, musicisti jazz Giulio e Gabriele Centis porteranno la loro storia personale fatta di “elevazione del figlio” e gesti di dono per le generazioni successive

La serata sarà arricchita dalla speciale partecipazione di Selene Gandini, attrrice di rilievo nazionale, la quale dialogherà col suo padre artistico – seppur oramai in cielo – Giorgio Albertazzi, affidandosi alle parole di Shakespeare e ad alcuni ricordi intimi del lavoro con questo grande intellettuale che ha animato l’inconscio collettivo dell’Italia.

Dove: Loggia del Lionello, piazza Libertà

In caso di pioggia: Sala Ajace di Palazzo D’Aronco, via Nicolò Lionello, 1.

Serata sponsorizzata da UniCredit Banca

E.W. Korngold. La femme fatale fra reincarnazione e desantificazione. Teatro alla Scala. Milano

Tavola rotonda
ERICH WOLFGANG KORNGOLD
DIE TOTE STADT
femme fatale fra reincarnazione e desantificazione

Intervengono:
MARCO MODENESI
Georges Rodenbach: dal romanzo Bruges-la-morte alla pièce teatrale Le mirage. Religiosità, ritualità, morbosità.
GIANGIORGIO SATRAGNI
Erich Wolfgang Korngold, la melodia come illusione nello smarrimento della mente.
LUIGI ZOJA
Morte dell’amore e abisso di un mondo nell’età dell’inconscio.

Locandina Tavola rotonda Die Tote Stadt
per ulteriori dettagli e informazioni.

L’incontro si terra nel ridotto dei palchi “Arturo Toscanini”

Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti

L’ombra come bisogno storico e sociale. La crescita della comunicazione ridotta a crescita dei nemici e delle fake news. Milano

Il disagio dell’individuo, il disagio della società è il convegno nazionale organizzato da ARPA.
Il convegno si propone come riflessione interdisciplinare sui nuovi temi e problemi con i quali la contemporaneità ci costringe a confrontarci e ha lo scopo esplicito di mantenere un doppio registro tematico.
Disagio individuale e disagio sociale rappresentano le due facce di un insieme, una relazione di cui si deve sempre tenere conto. Questa chiara eredità del pensiero di Jung vuole essere declinata oggi attraverso l’incontro tra diversi saperi. Parteciperanno al convegno psicoanalisti, sociologi, psichiatri, scrittori, ognuno contribuendo a descrivere da diverse angolazioni il disagio psichico, esistenziale e sociale.
Il convegno è espressione dell’ARPA, associazione di psicoanalisti junghiani.

Il programma completo è consultabile qui.