Soirée de présentation et discussion du dernier livre de Luigi Zoja: Paranoia [Paris]

A l’heure où triomphent les Trump, Erdogan, Duterte, et bien d’autres leaders qui leur ressemblent, il est grand temps de s’intéresser attentivement à ce livre du psychanalyste et sociologue italien (« un grand livre » selon Zygmunt Bauman), qui voit dans la paranoïa collective une des grandes forces de l’histoire, et notamment de celle du 20ème siècle. Paranoïaques, Hitler ou Staline l’étaient, de toute évidence. Mais la question est de savoir pourquoi ils ont été suivis. Si les cas graves de paranoïa individuelle sont rares, en revanche la paranoïa collective – qui attribue aux actions et aux complots des « autres » tous ligués contre « nous » la responsabilité de tous nos maux – est infiniment plus répandue. Avec, comme résultat, l’agression d’un groupe (les pogroms), l’expulsion collective (l’épuration ethnique) ou l’extermination.

Comment penser ensemble subjectivités individuelles et subjectivités collectives ? Il n’est peut-être pas de question plus urgente aujourd’hui.

Luigi Zoja, sociologue et psychanalyste jungien, vit et travaille à Milan ; il a notamment été président de l’Association Internationale de Psychologie Analytique (IAAP). Dans ses nombreux ouvrages, il analyse les travers collectifs des sociétés contemporaines, en les mettant en perspective dans la longue durée culturelle. Il a publié : Le Père. Le geste d’Hector envers son fils. Histoire culturelle et psychologique de la paternité (coédition Les Belles Lettres / La Compagnie du Livre rouge, 2015). Il a également publié des articles théorico-cliniques dans la revue Cahiers Jungiens de Psychanalyse.

Il est recommandé de s’inscrire car la salle peut recevoir 90 personnes au maximum,

en écrivant à :  secretariat@cgjungfrance.com 

La présentation sera suivie d’un repas (20 €) pour ceux qui souhaitent prolonger la discussion.  S’inscrire en écrivant à :  secretariat@cgjungfrance.com  (paiement en liquide, par chèque à l’ordre de la SFPA ou par virement : Crédit Coopératif – IBAN : FR76 4255 9100 0008 0037 1310 686)

Dialogo e conflitto. La comunità possibile [Lodi]

Il “welfare state” che conosciamo sta evolvendo in forme nuove: cambiano i panorami, i bisogni, le risorse disponibili e le idee. La minor disponibilità di risorse influisce
sicuramente sulla crisi del welfare tradizionale. Rappresenta al contempo un’occasione per sperimentare risposte partecipate ai bisogni sociali. Si valorizzano così i territori in un’ottica creativa ed innovativa, orientata a dare ascolto alle sempre nuove ed emergenti
necessità delle comunità e ad accogliere positivamente il contributo di organizzazioni e singoli cittadini. Per garantire a tutti una migliore qualità della vita. Insieme.

All’interno del convegno “LA COMUNITÀ POSSIBILE premesse e promesse di un welfare che cambia” venerdì 22 novembre interverrà Luigi Zoja sul rapporto con l’altro.

Per i dettagli sul programma e iscrizione: http://www.fondazionelodi.org/comunita-possibile-21-e-22-novembre-2019/

 

L’avversario come bisogno storico, culturale e psicologico [Roma]

L’identificazione del male e dei “malvagi” è presente in tutte le società: è quindi una necessità psicologica. La modernità dovrebbe allontanare i “riti del capro espiatorio”, ma l’invasione mediatica, le manipolazioni politiche, l’incontrollabilità di internet e dei social possono addirittura spingere in direzione opposta.

Il padre oggi {Roma}

Le trasformazioni sociali, così come molta letteratura psicoanalitica, spingono a superare i vecchi concetti di madre e padre verso una indistinta funzione genitoriale: la differenza sessuale, così, non comporterebbe una diversa funzione parentale.
Cosa ci dice la clinica psicoanalitica?
E le posizioni teoriche sono così concordi?

Organizzato dall’Istituto di Ricerche Europee in Psicoterapia psicoanalitica (IREP), l’Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali (IPRS) e il  Dipartimento di psicologia Dinamica e Clinica dell’Università di Roma “Sapienza”, con il patrocinio dell’università LUMSA, dell’ Associazione Italiana Rorschach, dell’EJP European Journal of Psychoanalysis e dell’Ordine Psicologi Abruzzo.

Roma, 26-27 Ottobre 2019, presso l’Aula Magna della Facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università di Roma “Sapienza”, via dei Marsi 78.

Il Convegno è gratuitoPosti limitati.

Per partecipare è necessario inviare la Scheda Iscrizione compilata e firmata a eventi@psycho-irep.it
Posti limitati. Le iscrizioni verranno accettate secondo l’ordine di arrivo in segreteria, verrà inviata email di conferma per l’avvenuta registrazione.

Per un’etica della responsabilità. UrbanaMente. Abbiategrasso (MI)

Luigi Zoja, psicanalista e nostro ospite abituale, sarà il relatore della seconda serata, dedicata alla responsabilità.
Infatti, nell’era di un individualismo, del consumismo e di un certo nichilismo sociale, “responsabilità” è probabilmente la parola più importante.
L’uomo non è solo, l’uomo è per essenza collocato all’interno della società, volente o nolente, e su di essa ha un impatto. In quanto esseri umani liberi di scegliere, siamo chiamati a rispondere delle nostre scelte e delle azioni che ne conseguono, soprattutto quelle sbagliate.
Ne discuteremo al Liceo Bachelet di Abbiategrasso.

Ingresso libero.

La donna assente. Il significato della femminilita’ in Cina {Verona}

Se guardiamo al panorama mondiale di questo inizio secolo, una nazione su tutte appare in rapida ascesa: la Cina. Oggi la Cina è una temuta e affermata potenza economica, politica e militare, che sta imponendo una revisione dei rapporti di forza e dell’ordine geopolitico mondiale. Per giungere a questa situazione, a questa immane trasformazione che ha preso per noi il nome di “miracolo cinese”, la Cina ha dovuto attraversare un periodo di duro travaglio: rivolte, guerre, battaglie contro la miseria e l’arretratezza, enormi sforzi per la modernizzazione e la rinascita della nazione. Il tutto nel venir meno della millenaria tradizione imperiale cinese e nell’affermarsi delle nuove forme organizzative, dei nuovi valori e ideali della Repubblica Cinese. Ma questa trasformazione che conseguenze psicologiche ha avuto per l’individuo cinese? Con quali risorse interiori ed emotive ha affrontato questo cambiamento e quali strutture psicologiche sono emerse o stanno emergendo nella società cinese?  Cercheremo di rispondere a queste domande, e di aprirci un varco nella società cinese, focalizzando l’attenzione su un soggetto particolare, quello della donna, forse la più sensibile cartina al tornasole di una società sospesa tra rivoluzione, modernizzazione e conservazione. Tema immenso, che ci offrirà l’occasione di parlare della figura e del ruolo della donna nella società cinese, ma anche di gettare un’occhiata alle giovani generazioni, all’educazione dei bambini e al controllo rigido delle nascite, tutti elementi che stanno alla base della società cinese e del suo sviluppo. E lo faremo con due ospiti di eccezionale rilievo: il prof. Luigi Zoja, psicologo di fama internazionale, docente all’Università di Macao e conoscitore diretto della società cinese e il prof. Heyong Shen, fondatore della psicologia junghiana in Cina, che allo studio dei cambiamenti, delle resistenze e dei simboli che accompagnano la figura della donna e il senso della femminilità in Cina ha dedicato molti anni della sua ricerca.

Relatori:
prof. Heyong Shen – 
Oriental Academy for Analytical Psychology (OAAP) – Guangzhou City (Cina)
prof. Luigi Zoja – Associazione Internazionale di Psicologia Analitica (IAAP) e docente presso l’Università di Macao (Cina)

L’incontro è moderato da Damiano Bondi – Fondazione Centro Studi Campostrini

Alle radici della violenza: la psicoanalisi interprete del tempo presente

La psicoanalista Laura Ambrosiana e Luigi Zoja parleranno di come la psicoanalisi, freudiana e junghiana, interpreti il nostro mondo contrantandosi con il carattere peculiare della violenza.

Introduce Ronny Jaffe’

Per i dettagli completi: https://www.cmp-spiweb.it/sabati-al-centro-milanese-di-psicoanalisi/

Quota di iscrizione: 50 euro IVA compresa.

80 posti disponibili.Per ulteriori informazioni segreteria@cmp-spiweb.it

Immagini e verità: le responsabilità etiche e sociali della fotografia. Lugano (CH)

La biblioteca, in collaborazione con l’Associazione Triangolo,

ha il piacere di invitarvi all’incontro
 

Immagini e verità. Le responsabilità etiche e sociali della fotografia
Interverranno:
Fabiana Bassetti
Fotografa
Fulvio Caccia
Presidente dell’Associazione Triangolo
Luigi Zoja
Psicanalista e sociologo
Stefano Vassere
Direttore della Biblioteca cantonale di Lugano
venerdì 11 ottobre 2019, ore 18.00, Sala Tami.

La nuova paura. Eranos Foundation. Ascona (CH)

Programma della serata:
– “La nuova Paura”
– Prof. Luigi Zoja, IAAP, Milano
– Chairman, Fabio Merlini
– Discussione
– Rinfresco e incontro con il Relatore

L’ingresso è gratuito. È gradita l’iscrizione, via e-mail, a info@eranosfoundation.org,
o telefonicamente, al numero +41 (0)91 792 20 92

Introduction

Già vent’anni fa, Barry Glassner notava (in The Culture of Fear) che negli Stati Uniti si stava formando una “cultura della paura”. Per l’estendersi di nuove tecniche di sorveglianza (soprattutto le videocamere), i crimini calavano e da allora hanno continuato a diminuire: ma gli americani erano persuasi che stessero aumentando. Una convinzione in linea con quello che era stato chiamato lo “stile paranoico” (Richard Hofstadter) del discorso pubblico americano. E che, come tante forme di pensiero prevalenti, è presto passata dagli Stati Uniti all’Europa. In seguito, l’attacco alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001 offrì una occasione per estendere diffidenza e paura allo spazio globale, riattivando i focolai del razzismo e delle guerre di religione sotto forma di Scontro di civiltà (Samuel Huntington). Più ancora che un tragico aumento del terrorismo, quella data ci consegnò una irruzione delle chiusure provinciali e paranoiche sia nella vita politica (populismo) che in quella privata (ritiro dalla dimensione sociale e culturale). Oggi, per timore del terrorismo, molte persone non escono di casa persino in Italia: dove, secondo il Global Terrorism Database, finora non ci sono state vittime. Nessuno invece resta in casa per paura dell’aria inquinata: che, secondo la European Environment Agency, uccide circa 85.000 italiani e 450.000 europei all’anno. Invece di correggere queste distorsioni, i mass media le confermano: temono infatti la concorrenza della informazione sempre più privatizzata e affidata ai “social”, dove i messaggi che tendono a prevalere sono quelli brevi e allarmisti.

Biografia e profilo del relatore
Luigi Zoja (1943), psicoanalista, si è diplomato nel 1974 al C.G. Jung-Institut di Zurigo. Ha lavorato in clinica a Zurigo, poi privatamente a Milano, a New York e ora nuovamente a Milano. Presidente del Centro Italiano di Psicologia Analitica (CIPA) dal 1984 al 1993, è stato anche presidente della International Association for Analytical Psychology (IAAP) dal 1998 al 2001 e, successivamente, presidente del Comitato Etico Internazionale della stessa. Già docente presso il C.G. Jung-Institut di Zurigo, presso l’Università dell’Insubria, presso l’Università di Macao, è attualmente visiting professor presso l’Università Normale di Pechino. Ha tenuto corsi e conferenze presso università e altre istituzioni in Italia, Svizzera, Germania, Austria, Gran Bretagna, Danimarca, Olanda, Francia, Grecia, Rep. Ceca, Russia, Polonia, Romania, Bulgaria, Lituania, Slovenia, Israele, Giappone, Cina, Stati Uniti, Messico, Argentina, Cile, Uruguay, Brasile, Equador, Venezuela, Tunisia e Sudafrica. Tra le sue pubblicazioni, apparse in quindici lingue, ricordiamo Nascere non basta. Iniziazione e tossicodipendenza (1985 e 2003), Coltivare l’anima (1999), Il gesto di Ettore. Preistoria, storia, attualità e scomparsa del padre (2000, Premio Palmi e Gradiva Award, riedito aggiornato nel 2016), L’incubo globale. Prospettive junghiane sull’11 settembre (curato nel 2002), Storia dell’arroganza. Psicologia e limiti dello sviluppo (2003), Giustizia e bellezza (2007), La morte del prossimo (2009), Contro Ismene. Considerazioni sulla violenza (2009, Premio Internazionale Arché), Centauri. Mito e violenza maschile (2010, riedito aggiornato e ampliato nel 2016), Al di là delle intenzioni: etica e analisi (2011, Gradiva Award per l’edizione americana), Paranoia. La follia che fa la storia (2011), In difesa della psicoanalisi (con S. Argentieri, S. Bolognini e A. Di Ciaccia, 2013), Utopie minimaliste. Un mondo più desiderabile anche senza eroi (2013, Premio Rhegium Julii), Tra eresia e verità (con L. Boff, 2014), Psiche (2015) e il più recente Nella mente di un terrorista. Conversazione con Omar Bellicini (2017).

Il lato oscuro della passione. Festival Domosofia. (Domodossola)

Anche il pensiero più normale è costantemente infiltrato dalla paranoia. Secondo le statistiche, come forma di disturbo mentale essa ha poca importanza. Mentre altre forme di patologia mentale escludono dalla società, la paranoia può invece aiutare a raggiungere grande potere, indicando al pubblico un capro espiatorio. Basta pensare al secolo XX e ad Hitler e Stalin. Da quando esistono i mezzi di comunicazione di massa, essi hanno la grande responsabilità di contrastare questa deformazione, fonte dei peggiori mali, o di accompagnarla. Nel mondo digitale, in teoria la possibilità di raggiungere una informazione completa e obbiettiva è aumentata smisuratamente: nei fatti, purtroppo, è aumentata soprattutto la confusione presso il cittadino medio. Sembra che conoscere personalmente l’altro resti la difesa migliore contro l’odio indiscriminato.

 

L’intervento si terrà all’interno del festival Domosofia. Il programma completo è consultabile qui: https://www.domosofia.it/